art 27 del Decreto legge 6 luglio 2011 n. 98 regime fiscale di vantaggio

Art 27 del  Decreto legge 6 luglio 2011 n. 98 Regime fiscale di vantaggio per l'imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità.

L'art 27 prevede un regime fiscale di vantaggio, una agevolazione a favore di alcune categorie di contribuenti in particolari giovani e nelle intenzioni anche per lavoratori in mobilità.


 
Le potrebbe interessare anche:  
 
Informazioni per Unico Contatti
 

Le guide alle Riforme di Forum-Consulenza.it

 


 

Le disposizioni fiscali vigenti prevedevano già delle agevolazioni molto simili, in particolare in base alla legge 24 dicembre 2007 n 244  dei contribuenti operano con il cosiddetto regime dei minimi:
Si può operare fino al 31 dicembre 2011 nel regime dei minimi quando:
a- si è impresa individuale
b- non si hanno lavoratori subordinati alle proprie dipendenze
c- quando il capitale investito in beni ammortizzabili non supera l'importo di 15mila euro
d- non si svolgeva prima di essere ditte individuale soci di società commerciali.

Le agevolazioni sono di diverso tipo:
1- non si deve tenere la contabilità e i registri iva
2- non si applica l'iva sulle prestazioni o sulle cessioni di merci
3- si applica una imposta sostitutiva fissa del 20% sull'utile di impresa o di lavoro autonomo
4- non si paga l'irap e non si è soggetti agli studi di settori (ma solo al redditometro)

Come svantaggio si ha che non non detrae l'iva sugli acquisti, l'iva pagata al fornitore diventa un costo da dedurre dal reddito.

Molti interpretano ciò come un risparmio del costo del commercialista, può essere vero se si vede il professionista come costo e non come un consulente. 
Non sempre è conveniente applicare il regime dei minimi, ad esempio un piccolo commercio al dettaglio, un imbianchino, un operatore della manutenzione troveranno dei benefici mentre un commercianti B2B cioè che fa fattura ad aziende grandi viene penalizzato non potendo dedurre l'iva e non potendola incassare insieme alla fattura si troverà a pagare molto di più che con il regime normale.

Dal 2012 cambia tutto,  le nuove disposizioni limitano l'accesso al regime agevolato drasticamente, solo le nuove imprese e i lavoratori autonomi che hanno iniziato l'attività dopo il 31 dicembre 2007 (quindi dal 1 gennaio 2008 in poi) potranno accedere alla agevolazione e solo per 5 anni (considerando il primo anno sempre intero anche se si è iniziato il 30 dicembre).

Solo chi inizierà l'attività dal 2012 potrà usufruire di 5 anni pieni, coloro che hanno iniziato dal 1 gennaio 2008 hanno già 4 anni da dedurre al quinquennio e quindi dal 1 gennaio 2013 dovranno cambiare regime fiscale.

Si tratta quindi di una vera agevolazione per i contribuenti? difficile dirlo, il titolo parla di regime fiscale di vantaggio mentre in effetti si limita ai più l'accesso ad un regime particolarmente diffuso in tutta l'Europa. 

Dal 1 gennaio 2012 per coloro che potranno continuare nel cosiddetto regime dei minimi ora regime fiscale di vantaggio si applicherà un imposta sostitutiva minima del 5% sul reddito di impresa o di professione, mentre coloro che dovranno uscire dal regime agevolato sconteranno l'aliquota piena sui redditi.

Si spera che con questa forte agevolazione del 5%  prevista dal regime fiscale di vantaggio i lavoratori in mobilità possano trovare lavoro dopo aver aperto una partita iva potendo così fatturare fino a 30 mila euro e pagare solo 1500 euro di imposta sostitutiva nel caso non abbiano spese, a ciò vanno aggiunti circa 3700 euro per Ivs, contributi inps per una gestione artigiana o commercianti, in pratica una lavoro dipendente mascherato dalla partita iva e con la tentazione di sovra-fatturare  le prestazioni fino al fatidico 30mila meno un cent? di certo il rischio di simile richieste un lavoratore in mobilità  che prende la partita iva deve metterlo in conto.

Si attende inoltre che il direttore della Agenzia delle Entrate emani dei provvedimenti, uno o più, per poter applicare la normativa, è infatti prevista una opzione, mentre fin'ora non c'erano opzioni ma era valido il comportamento concludente, ovvero se emettevo fattura ai sensi della legge 244/2007 era chiaro che non servivano opzioni o comunicazioni.

Si attendono quindi i provvedimenti del Direttore della Agenzia delle Entrate che sarà nostra cura pubblicare nel sito appena possibile.

COSA STA CERCANDO?